1. Tutti gli elementi del sistema sono in interazione reciproca
Le piante rampicanti trarranno beneficio dall’essere poste vicino ai tronchi, i quali potranno ospitare dei funghi. Si può valutare di predisporre alcuni tronchi inoculati con il micelio di funghi come lo shiitake, il fungo giapponese che fa bene alla salute.
2. Multifunzionalità: ogni elemento adempie a diverse funzioni e ogni funzione viene svolta da svariati elementi
I lombrichi si nutrono dei rifiuti organici della cucina e restituiscono un prezioso concime per le piante in vaso o in piena terra.
3. Utilizzo energetico razionale ed efficiente sotto tutti gli aspetti, lavoro con energie rinnovabili
Il calore irradiato da una parete, a patto che sia moderato, può favorire la crescita delle piante, proteggendole dal freddo e dal vento in inverno.



4. Sfruttamento di risorse naturali
Raccogliere l’acqua piovana per l’irrigazione delle piante dell’orto e del terrazzo con secchi, barili o cisterne apposite.
5. Utilizzo intensivo di sistemi in piccoli spazi
Meglio si riesce a sfruttare i vari piani, più la vegetazione puo farsi largo in uno spazio ridotto, e una sistemazione delle piante in base all’altezza lo permette facilmente. Vasi e contenutori a terra, sulle pareti o appese al soffitto e alle grate possono permettere di coltivare una grande varietà di piante commestibili, dalle verdure annuali ai frutti come i mirtilli o le fragole.
6. Sfruttamento e coinvolgimento di processi e cicli naturali
I rifiuti organici della cucina e i macerati di bucce di frutta e ortaggi apportano nutrimento al terreno evitando così di acquistare i sacchi di terra.



7. Promozione e utilizzo di effetti margine (creazione di strutture dalla superficie poco estesa e altamente produttive)
A mezzo di graticci adeguati le piante possono espandersi ulteriormente formando un meraviglioso pergolato, che garantisce nel contempo un riparo dai raggi del sole e dagli sguardi indiscreti, nel caso degli orti in città.
8. Molteplicità invece di uniformità
Piantare in uno spazio ridotto piante diverse, purché non in concorrenza tra loro, favorisce la biodiversità. La consociazione delle piante può essere utilizzata per stimolare la crescita e la produttività, aumentare la resilienza ai parassiti e alle malattie, nascondere le piante o mascherare il loro odore in modo che siano più difficili da trovare per i parassiti, attrarre insetti benefici che fungono da impollinatori come le api, o attrarre insetti predatori dei parassiti come le coccinelle, le crisope e le sirfidi. Alcune piante, possono fungere da sentinelle: la rosa funge ad esempio funge da sentinella per le viti: se piantata in cima al filare, la rosa manifesta prima della vite l’attacco di parassiti, malattie e addirittura carenze di minerali.




