La permacultura in ogni stagione

di Clara Stevanato e Sara Valinotti

L’appuntamento di Giardini Letterari che ci accompagna alla primavera è dedicato a un ambito del gardening e della letteratura verde di cui finora non vi abbiamo mai parlato: la permacultura.

Incuriosite, abbiamo letto La permacultura in ogni stagione di Guylaine Goulfier (Panda Edizioni) e raccolto la preziosa testimonianza di Francesca Viperli, amica e permacultrice: nell’articolo che segue cercheremo di spiegarvi al meglio in cosa consiste questa pratica.

La permacultura in ogni stagione è un testo agile e colorato adatto a chiunque voglia avvicinarsi a questo metodo di coltivazione integrato che racchiude, in realtà, un mondo di conoscenze e applicazioni.

Il termine permacultura fu coniato negli anni ‘70 da Bill Mollison e David Holmgren, due agronomi e naturalisti australiani che insieme diedero sistematicità a un’insieme di pratiche agronomiche volte a concepire un ecosistema locale quanto più sostenibile e utile ai bisogni della natura in toto – fauna, flora e umanità.

La storia di questa parola è davvero interessante e racchiude in sé l’evoluzione di un percorso che, da strettamente agronomico, è diventato un approccio a tutto tondo: inizialmente definite permanent agriculture ovvero agricoltura permanente, le pratiche di coltivazione e integrazione della componente umana nella natura studiate da Mollison e Holmgren oggi sono dette permanent culture o permacultura

E la chiave di volta per capire davvero il nucleo di questo sistema naturalistico e colturale sta proprio nel passaggio da coltura e cultura: come ci indica anche l’Accademia Italiana di Permacultura una cultura umana non può sopravvivere a lungo senza la base di un’agricoltura sostenibile e una gestione etica della terra.

Ecco, allora, che con permacultura intendiamo quel sistema integrato di coltivazione, insediamento umano, rispetto della biodiversità e dell’equilibrio ambientale che ci circonda. 

Partendo dalla progettazione di uno spazio coltivabile che abbiamo a disposizione possiamo non soltanto ricavare ciò che più ci soddisfa in maniera singolare – produzione agricola in senso stretto, frutti, ortaggi o piante ornamentali -, ma strutturare un eco-sistema che parte dall’elemento vegetale fino ad arrivare allo utilizzo etico e intelligente dei fenomeni atmosferici, alla drastica riduzione dello spreco alimentare, al rispetto condiviso di luoghi, flora e fauna.

Tra le pagine di La permacultura in ogni stagione l’autrice ci fornisce molti  suggerimenti per affrontare globalmente le pratiche di gardening legate all’orto, al campo o al giardino che abbiamo a disposizione, la lavorazione dei prodotti, pratici tips di manutenzione, ricette e consigli per l’integrazione di plurimi elementi nel nostro percorso di cultura naturalistica permanente.

Ecco come Francesca Viperli ci racconta la sua esperienza di permacultrice:

Sono una libera professionista, consulente delle risorse umane e coach di carriera: ogni giorno accompagno persone e aziende nei momenti di cambiamento professionale per ritrovare benessere, armonia vita-lavoro, soddisfazione, crescita e centratura.

Cosa ha a che fare tutto questo con la Permacultura? Per me tutto.

Mi sono avvicinata alla coltivazione della terra iniziando da un piccolo fazzoletto di orto più di 10 anni fa, quando io stessa stavo affrontando un momento importante di mal-essere professionale. Avvicinarmi alla cura della terra, che ai quei tempi era un piccolo orto di verdura ed erbe officinali, è stata una terapia profonda perché da quei semplici gesti quotidiani in realtà non solo nutrivo il mio benessere, ma stavo anche progettando un mio lento ritorno alle origini: il preludio di un cambiamento che ha coinvolto la coppia e la famiglia anni dopo.

Negli anni ho frequentato diversi corsi e percorsi sul tema, sperimentandomi, fino a quando tra il 2020 e il 2021 ho scoperto la Permacultura grazie ad un corso intensivo sull’agricoltura sinergica in provincia di Vicenza.

È stato amore a prima vista: nei principi etici “Cura della Terra, Cura delle Persone e Cura del Futuro” ho ritrovato i miei tre valori, quelli che mi rispecchiano sia nel lavoro che nella vita privata. Mi sono sentita nel posto giusto al momento giusto della mia vita!

Nel frattempo in famiglia abbiamo realizzato il sogno di cambiare casa e acquistare un terreno, con frutteto e un ampio spazio per crescere i figli e sperimentare nella coltivazione e nello stile di vita.

Ho quindi frequentato il PDC di 72h riconosciuto dall’Accademia italiana di Permacultura e in famiglia abbiamo iniziato ad applicare, nel nostro piccolo, i Principi di Holmgren tutti i giorni.

Sono attaccati in cucina, come un piccolo memo!

La Permacultura è per me un costante stimolo nel progettare sistemi in armonia con le risorse naturali: che sia in un percorso coaching, in un progetto aziendale o nella coltivazione del nostro orto… Non cambia.

La Permacultura mi esorta a “lavorare con” piuttosto che a “lavorare contro” la natura, trasformando le avversità in forza e utilizzando ogni elemento in senso positivo.

Come ci descrive Francesca il percorso per diventare permacultori e avvicinarsi a questa pratica di coltivazione integrata può essere lungo e variabile, ma compiere i passi fondamentali con l’aiuto di una formazione più o meno specifica può aiutarci nell’evitare di incappare in errori, fornendoci una base utile da cui partire.

Possiamo approfondire con i libri – La permacultura in ogni stagione può senza dubbio darci una base e rispondere a qualche nostra domanda -, provando, sperimentando e anche formandoci con l’aiuto di naturalisti e agronomi esperti: il Corso di Progettazione in Permacultura offerto dall’Accademia Italiana di Permacultura, ad esempio, può essere una valida idea. 

Fondamentale, poi, sarà l’intento e la modalità con cui decideremo di mettere in pratica il nostro adattamento locale di permacultura. Francesca, ad esempio, ha scelto come elemento basilare il coinvolgimento di tutti i membri della famiglia:

In famiglia la permacultura è un faro per crescere i nostri piccoli nell’osservazione e nel rispetto dell’ecosistema che ci circonda, mettendo in discussione quello che è convenzionale per la società e riportando la nostra attenzione alla ciclicità e all’osservazione di Madre Terra, così perfetta e così delicata.

C’è molto, anzi moltissimo da fare: non sempre è facile raccontare cos’è la Permacultura a livello tecnico a chi ce lo chiede, ma nel nostro sorriso traspare la gratitudine, il bellissimo gioco di squadra e di formazione continua.

La nostra “cura della terra” ci aiuta a soddisfare quasi tutto il fabbisogno di frutta e verdura in famiglia, a trasformare il raccolto in prodotti home made per il corpo e per la casa, riciclare e reinventare. Ogni anno ci impegniamo a investire su nuove tecniche e soluzioni, per quello che nel nostro piccolo possiamo.

Nella cura della persona e quindi nel mio lavoro di consulente, la Permacultura è una guida, uno stimolo alla creazione di ambienti e sistemi armonici, di nutrimento per ogni persona che incontro sul cammino: nella cura del futuro sarà fondamentale la mia e nostra presa di posizione nel tutelare il domani dei nostri figli e di tutti coloro che su questa Terra saranno non solo ospiti, ma anche custodi.

Guylaine Goulfier, agronoma e naturalista francese, ci consegna con La permacultura in ogni stagione un manuale pratico e semplice da cui è possibile prendere molti spunti anche se il proprio metodo di coltivazione non aderisce pienamente ai principi della permacultura: è pur sempre utile sapere come fare una buona pacciamatura o un compost utilizzabile nel nostro giardino, oppure come invasare e conservare per l’inverno le verdure che l’orto in estate ci offre in abbondanza. Assolutamente consigliato! 

Avevate mai sentito parlare di permacultura? Se sì, raccontatecelo nei commenti.

Per approfondire:

Sul suo sito di Francesca Viperli trovate i servizi che offre nella professione di formatrice e coach e il link per iscriversi alla sua sempre interessante newsletter. Grazie di cuore per aver condiviso con noi questo pezzo importante della tua vita… Verde!

Se l’argomento permacultura vi incuriosisce potete certamente trovare molte informazioni sul sito dell’Accademia Italiana di Permacultura, ente di riferimento per la certificazione, la formazione e la condivisione delle pratiche agronomiche e di ecosostenibilità basate sui principi di Mollison e Holmgren.

Per la rubrica Giardini Letterari vi abbiamo scritto tempo fa di L’orto di un perdigiorno, stupendo libro di Pia Pera: anche attraverso questa lettura potete trovate un sacco di utili consigli, soprattutto per l’insediamento di un orto che rispetti l’ecosistema in cui viene creato.

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