“C’era una volta in giardino…”

Verdintrecci: il trio di architetti e paesaggisti italiani è in gara con il “Jardin des reflets” al Festival Internazionale dei giardini di Chaumont

Nel 2023 nasce Verdintrecci, un progetto innovativo di garden design e architettura del paesaggio, fondato dall’architetto e architetto paesaggista Sara Lamon, dalla garden designer Antonella Caramanica e dall’architetto Marco Fosella. Questo talentuoso trio ha già conquistato un posto di rilievo nel panorama nazionale e internazionale, partecipando a importanti concorsi come “Spazi Creativi 2024” nell’ambito della manifestazione comasca “Orticolario”. Quest’anno, Verdintrecci è in gara con un proprio giardino al prestigioso Festival Internazionale dei Giardini di Chaumont, in Francia, sulle rive della Loira.

Il tema scelto per l’edizione 2025, «Il était une fois au jardin»“C’era una volta in giardino” — ispira un viaggio sospeso tra fiaba, mito e letteratura. L’ispirazione del progetto di Verdintrecci affonda le radici nelle atmosfere incantate delle fiabe e nei mondi fantastici di Italo Calvino, a quarant’anni dalla sua scomparsa. Opere come Le città invisibili, Il barone rampante, Il visconte dimezzato e le sue Fiabe Italiane, diventano il tessuto narrativo di questo spazio evocativo.

Elemento centrale del giardino immaginato dagli architetti sono cinque specchi, che accompagnano il visitatore in un percorso di riflessione e scoperta. “Lo specchio che rende visibile l’invisibile” è il filo conduttore che guida il racconto visivo e simbolico. All’ingresso, uno specchio concavo rovescia l’immagine, invitando a considerare la relatività della realtà e il dialogo tra passato e futuro. Segue uno specchio dedicato al mito greco di Narciso, simbolo della fascinazione e del rischio di perdersi nel proprio riflesso, mentre specchi contrapposti moltiplicano l’immagine all’infinito, proiettandola verso il domani. Non mancano richiami all’universo onirico e fatato: l’artista Giuliano Negretto ha creato appositamente per il Festival uno degli specchi decorandolo con fiori, farfalle e foglie, per un’atmosfera fatata e sognante. L’opera di Negretto – disponibile alla vendita – si intitola “Magique Adventure” e si ispira al Barone Rampante di Calvino, che invita il lettore a vivere la vita attraverso un nuovo punto di vista. Il percorso diventa così anche metafora delle fasi della vita, invitando a una profonda introspezione, da un passato di memoria al futuro di speranza, passando per le inquietudini proprie a ciascuno.

Le piante e le essenze del giardino sono state selezionate con cura per evocare emozioni e stati d’animo. I toni blu e viola degli Agapanti ‘Fireworks’, del Plumbago auriculata e dellaTulbaghia violacea richiamano la tranquillità e la serenità dell’infanzia, mentre il rosso intenso del Loropetalum, dell’Acero ‘Bloodgood’ e della Canna indica, insieme al giallo brillante di Maonie, Iperico e alle delicate rose ‘Peach Drift’ raccontano la complessità e la ricchezza delle stagioni della vita. Texture e forme si intrecciano in un dialogo sensoriale: spine e foglie a spatola rappresentano l’inquietudine e le sfide di certe fasi della vita, mentre gli allium sovradimensionati in acciaio riflettente scandiscono il percorso con un tocco contemporaneo.


Con una superficie di 200 metri quadrati, questo giardino è uno dei 22 selezionati, accanto a quelli immaginati da progettisti provenienti daFrancia, Iran, Brasile, Tunisia, Gran Bretagna, Cina, India, Spagna e Repubblica Ceca…

Una piccola gemma di narrazione botanica e architettonica, visitabile fino al 2 novembre.

Per la realizzazione del giardino, Verdintrecci ha avuto il patrocinio del Laboratorio Calvino e la sposorizzazione di Amorfini Garden, Metalcar e di Giuliano Negretto Artista.

Per maggiori informazioni visitate il sito: https://domaine-chaumont.fr/it/festival-internazionale-dei-giardini/edizione-2025-c-era-una-volta-giardino


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