Foglie, frutti e fiori per un centro tavola elegante

Adoro l’arte della tavola, la mise en place, i fiori, i tessuti : inutile dirvi che ho una passione sfrenata per i centro tavola !

In questo post voglio darvi tutte le indicazioni per realizzare un centro tavola molto elegante, ma non impostato, perfetto per una tavola importante. Il supporto della composizione è costituito da una ciotola d’argento regalatami dai miei genitori quando mi sono trasferita nel mio nuovo appartamento a Parigi ; per la parte vegetale ho scelto fiori, rami e frutti rigorosamente di stagione, nelle sfumature profonde del bordeaux con tocchi di color crema e avorio. L’accostamento di questi colori e di texture diverse è sublimato dall’argento : il risultato è di una raffinatezza unica.

Tutti i fiori e le foglie che vedrete elencate le ho raccolte durante una passeggiata in un bosco, tranne le roselline bianche, acquistate al mercato del mio quartiere per la modica cifra di 7,50€ !

Per realizzare questa composizione avrete bisogno di quanto segue : (se non trovate tutto o se volete riprodurre lo stesso mood in una stagione diversa dalla tarda primavera potete cercare fiori e foglie sulle stesse tonalità : l’effetto sarà ugualmente splendido!)

Occorrente:

  • Ciotola in argento (altezza 7 cm, diametro 15/18 cm circa)
  • Flower frog (questo attrezzino è favoloso : si puo’ riutilizzare all’infinito e non ha alcun impatto sull’ambiente, a differenza della spugna verde da fiorista molto antiecologica!)
  • Plastilina
  • Forbici da fiorista
  • Acqua
  • Sommacco selvatico (foglie)
  • Faggio (foglie)
  • Acero Montano (foglie)
  • Tasso (foglie)
  • Bosso (Foglie)
  • Ligustro (fiore)
  • Leicesteria
  • Prugnolo (foglie e frutti)
  • Maonia (frutti)
  • Cerfoglio
  • Rose color crema
  • Achillea
  • Biancospino
  • Rose canine
  • Ranuncoli (dopo la sfioritura)
  • Melograno esiccato (Frutto)

Lo so, vi state dicendo che ci sono un sacco di “ingredienti” in questa “ricetta” : non sentitevi in obbligo di utilizzare tutto, l’importante è trovare il giusto equilibrio 😉

Iniziate posizionando il vostro flower frog* al centro della ciotola in argento, fissandolo con un po’ di plastilina al fondo. Assicuratevi che la ciotola sia ben pulita e asciutta. Questa composizione floreale dev’essere tenuta “bassa”, non deve cioè svilupparsi in altezza per non disturbare la visuale ai commensali : partite quindi con una base costituita da foglie e infiorescenze di Sommacco bordeaux e rametti di Faggio, le cui foglie sono di un color fegato molto intenso, tendente al nero (stupendeeee!).

Una volta creata la vostra shape, potete iniziare ad aggiungere mano a mano gli altri elementi : personalmente mi piaceva l’idea di creare una sorta di sfondo vegetale di colore molto intenso per far risaltare i fiori color crema che costituiscono uno dei focus della composizione floreale. Ho scelto di accostare delle Roselline panna (ma mi sarebbero piaciute anche delle rose da giardino o una peonia), del Ligustro (profumatissimo), un piccolo ramo di Rosa Canina, uno stelo di Achillea e del Cerfoglio selvatico (questi ultimi sono fiori rustici ma danno un tocco di spontaneità e leggerezza), del Biancospino in fiore.

Per terminare, ho riempito qualche spazietto con dei rametti di Bosso e di Tasso, dai verdi scuri e intensi; ho aggiunto un paio di foglie di Acero montano dal gambo rosso scuro, dei Ranuncoli di campo sfioriti (i fiori sfioriti sono bellissimi! per esempio i ranuncoli sfioriti formano delle palline spinose molto resistenti) e last but not least frutta e bacche (ADORO). Ho inserito del Prugnolo (le prugnette rosse sono adorabili), un Melograno che avevo fatto esiccare lo scorso anno e delle bacche di Maonia, di un blu intenso, che ho fatto ricadere dalla ciotola. Amo molto mescolare fiori e frutta. Mi ricorda le nature morte dei pittori fiamminghi o i quadri del Caravaggio.

*Il flower frog è una specie di pettinino a denti fitti che vi permette di “infilzare” i vostri fiori per dare forma a composizioni altrimenti irrealizzabili se non con della spugna da fiorista (quella verde da inzuppare nell’acqua) che io non uso perchè molto antiecologica, non riciclabile nonché difficilmente riutilizzabile per altre composizioni.

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